| se ti puzza il culo, fatti il bidet o, in alternativa, manda a fanculo splinder |
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mercoledì, 21 giugno 2006 upgrade della seconda giornata su bombaccitch venerdì, 16 giugno 2006 anche oggi ho deciso di viaggiare di notte, esattamente due settimane dopo. ci sono state alcune sostanziali differenze però. innanzitutto ho preso la parte del treno che andava a trieste enon quella che andava a udine, come la volta precedente. in secondo luogo puzzo decisamente peggio della scorsa volta, e dovrei andarmi a lavare, ma tant'è che sono qui. in terza istanza c'era qualcos'alro, ma ora on mi ricordo. forse che ho mollato una cagata colossale appena arrivato a casa. o che mi sono comprato saggiamente da bere per il viaggio, cosa che tendenzialmente dimentico di fare. ah no, adesso ricordo. una battona mi ha inseguito sui viali, a bologna, mentre andavo in stazione, chiedendomi se volevo "fare bocchini". credo fosse il suo estremo tentativo di fuggire dal vecchio laido in bicicletta che cercava di contrattare una prestazione mentre passavo. con la bicicletta da donna. che vita di merda comunque. oggi non è stato granchè guardare trieste mentre arrivavo, c'era troppa foschia, luce soffusa, invitava al sonno. in ocmpenso lunedì vado a barcellona per 4 giorni, così, in trasferta decisa su due piedi. a trovare un amico ovviamente. credevo di avere qualcosa di più succoso da raccontarvi invece a quanto pare non ce l'ho. ma forse chissà prima o poi mi verrà in mente. venerdì, 02 giugno 2006 il passatempo che preferisco quando sono a in treno per tornare a trieste è guardare fuori dal finestrino da monfalcone in poi, mi piace guardare il mare e la costa. oggi ho deciso di viaggiare di notte per venire a trieste, zero cago, alla fine è più carino viaggiare di notte e arrivare la mattina. il cielo oggi faceva unpo' cagare ma l'aria era così pulita che si riusciva a vedere l'istria. mio padre mi ha chiamato alle 8 di mattina. non si è scomposto minimamente quando gli ho detto che stavo per arrivare a trieste, probabilmente non mi stava nemmeno ascoltando. mi ha chiamato dalla grecia (dopo aver chiamato mia madre sul cellualre ed essere cascato dalle nuvole scoprendo che mia madre era momentaneamente a bucarest per un convegno. mio padre ha un mondo tutto suo) per chiedermi di controllare (comuque rock'n'roll nigger rifatta da marylin manson è da mettere nell'olimpo delle cover) una lettera di un vecchio greco (sarà uno dei suoi soliti amici comunistoni stravecchi) per napolitano, tradotta da lui. non vi dico che voglia. sono entrato in casa e c'era una luce strana, calda e avvolgente. poi ho scoperto che è la luce normale che filtrerebbe dalle mie finestre se non ci fossero le tende. le tende sono a lavare. me ne sono accorto anche perhcè la tenda del cesso con la finestra con vetro non zigrinato che da sul cortile interno non c'era più. ero già seduto sul cesso quando mi sono reso conto che c'era troppa luce anche in quel cesso. vabbeh, tanto di cessi ne abbiamo due. settimana ricca di viaggi, dal ritorno svizzero, alla due giorni padovana, alla puntata ravennate per consegnare il pacco alla partenza alle tre.18 per trieste. avrei voluto scrivere un post succoso sull'esperienza svizzera ma poi è passato il tempo, ho scritto e recitato già troppe volte la stessa sotria e a riscriverla qui prenderebbe un sapore della roba già masticata, mi limiterò a dirvi che la svizzera non è tuta mucche della milka anzi, io non ne ho visto neanche uno di paesini così. è tendenzialmente grigia, un po' spenta. non me ne vogliano gli svizzeri in ascolto. magari dipendeva dal periodo, o forse ero io che non percepivo. in ogni caso oltre a questa considerazione volevo solo rendervi partecipi del mio sconcerto nello scoprire che ci hanno fatto dormire in un bunker antinucleare sotterraneo per 4 giorni. stile rampa di entrata a garage sotterraneo, porte di entrata e di divisione ambienti di cemento armato rinforzate in acciaio pitturato di verde, con maniglioni giganteschi, corridoi infiniti, cucine da carcere, stanze da letto con tre piani di assi e materassi infiniti, tipo 70 materassi per stanza e cessi con vano docce diviso in due da una tenda di gomma: da una parte le panche di legno dall'altra 4 teste di doccia che escono dal muro, che sputano solo acqua fredda. ma non fredda blanda, fredda che avevo un guscio di arachide al posto delle palle dopo 30 secondi, cioè a metà doccia peraltro. oggi winamp è particolarmente in vena. per il resto questa notte prima di partire ho avuto un attacco di dyarrhea, non so se dovuta al mio pasto prandiale (pasta fresca con gorgonzola fuso e noci, costata al sangue da 700 grammi [150 li ha mangiati mio zio] panna cotta con frutti di bosco innaffiati di un paio di litri di sangiovese e infiocchettati da un caffè e un branca menta con ghiaccio) o ad un qualche momento in cui o preso freddo al pancino. o forse alla sbornia perpetrata dal pranzo alla cena perchè all'istituto di cultura germanica oggi si festeggiava la fine dell'anno scolastico e da bravi crucchi c'erano (oltre che stuzzichini) wurstel, senape e birra. ovviamente non mi sono fatto pregare, devo cominciare ad integrarmi nelle usanze teutoniche. è giunta ora di compiere il mio lavoro di correttore. |