se ti puzza il culo, fatti il bidet
o, in alternativa, manda a fanculo splinder

lunedì, 29 giugno 2009

.gaga.


LamerdA si è fatto il bidet esattamente alle 14:39 | commenti (4)

giovedì, 21 maggio 2009

de tettibus culibusque in tempo aestivo/Περί τέττας τε κόλους εν θέρω

trascorro la mia vita principalmente di fronte al computer. probabilmente sono abbronzato in faccia per la luce dello schermo. sto al computer quando sono in biblioteca e sto al computer quando sono a casa, e siccome la mia vita si divide fra biblioteca e casa non rimane molto altro. solo quando esco non sto al computer. ah, e nemmeno quando sono al cesso, ma solo perché il mio portatile in realtà non è portatile ed è pieno di cavi attaccati in tutti buchi. ovviamente stavo dando un'occhiata a checcazzo stessi facendo nei maggi degli anni passati. al maggio del duemilasette, credo, risale uno dei miei masterpiece, il post sui capelli. ora ormai produco solo sudore e veleno. ad ogni modo la spinta artistica per questa composizione di maggio mi era giunta come prepotente risposta ormonale alla nuda carne che vedo in giro, passeggiando per le asssolate e afose delal capitale felsinea. tette e culi, come si diceva sopra. se qualche filologo greco o latino stesse leggendo e avesse qualcosa da ridire sul mio personale uso dei casi nelle suddette lingue: non mi cagare il cazzo. si diceva quindi tette e culi. sono dappertutto. tette piccole e grandi, scure e chiare, morbide e dure, strizzate o senza reggiseno, sfuggenti o sode. e i culi. i culi grandi, piccoli, sodi, floschi, divergenti, piatti, sporgenti. dopo tanti anni basta un'occhiata rapida ed impercettibile per stabilire se uno paio di tette o un culo siano degni di attenzione. prima di tutto bisogna imparare a guardare: la prima percezioni infatti non avverrà per visione diretta ma grazie alla visione periferica e questa è una nozione valida soprattutto per le tette. il punto su cui focalizzarsi dipende ovviamente dalla distanza del soggetto. se il soggetto è sufficientemente distante non ce bisogno di inquadrare una parte specifica del corpo, si ha una visione complessiva sufficiente a comprendere se l'elemento sia di interesse o meno. le cose si fanno più difficoltose con il diminuire delle distanza. quando il soggetto è ad una distanza da cui è in grado di percepire il vostro sguardo, è importante concetrarsi in una zona inesistente fra il naso e l'attaccatura delle clavicole allo sterno. in questa maniera si potrà avere una visione sufficientemente dettagliata del prodotto desiderato riuscendo al contempo a controllare il viso del soggetto. l'osservatore di grande esperienza poi, sarà in grado di compiere questa operazione guardando il soggetto negli occhi .
sul fronte opposto è evidente che l'osservazione dei culi presenta, se non meno, diverse problematiche da affrontare. se da un lato è vero che, non avendo gli essere umani fisicamente gli occhi dietro alla testa, ciò non significa che lo sguardo non sia percettibile. questo riguarda soprattutto quando il soggetto è il movimento in direzione opposta rispetto al punto dove vi trovate o, eventualmente, all direzione in cui state andando. l'osservatore navigato spesso potrà decretare già da davanti se un culo possa suscitare qualche interesse (il discorso vale, parzialmente ed in maniera decisamente più complicata, anche per le tette); il dilettante dovrà innanzitutto cercare di esercitarsi in questa identificazione frontale. in secondo luogo dovrà evitare nella maniera più assoluta la nota mossa "aspetto che passi e mi giro", preferendo piuttosto la "visione laterale culare", che consiste nel dare una breve occhiata, cercando di voltare il meno possibile la testa, al profilo del culo. se il culo dovesse rivelarsi di un certo interesse allora, con la massima cautela e fingendo ad esempio di guardare qualcosa attaccato al muro, o se l'autobus sta arrivando o qualsiasi altra cosa, purché appaia il più naturale possibile. la naturalezza dei movimenti è la chiave del successo, la naturalezza e la visione periferica. agli stolti che penseranno che questo sia un discorso idiota perché basta aspettare cinque metri e girarsi senza tanti problemi, risponderò che facendo ciò, renderemo tutta la strada consapevole di quanto stiamo facendo. ciò non rappresenta un problema per il fatto che l'atto di osservare sia riprovevole, ma perché altrimenti tale nobile arte perderebbe di significato, come se di un film si vedesse direttamente il bacio finale, dopo che il personaggio femminile e quello maschile sono appena stati presentati come antagonisti.
una menzione particolare merita lo svolgimento di suddette attività nelle biblioteche. da un lato la posizione ferma permette di avere un controllo più efficiente dell'area, dall'altro però deve essere adoperata una maggiore attenzione alle tecniche di osservazione e soprattutto di comunicazione con i propri compagni: questa deve avvenire sempre in maniera molto discreta, dovrebbe bastare uno sguardo od una parola, mai seguito da una risata od un sorriso, ma piuttosto da una faccia atona, palpebra a mezz'asta alla ricerca del soggetto appena suggerito.
per oggi termino qui, è giunta la mia ora


LamerdA si è fatto il bidet esattamente alle 02:57 | commenti (5)

lunedì, 06 aprile 2009

c'ho voglia del kebab al pollo di red chicken in zuelpicher platz a colonia. sono passati quasi due anni da quando ho mangiato l'ultimo kebab arrotolato di pollo con formaggio là. c'ho proprio il sapore in bocca esatto di come era. prendevo anche il pollo arrosto con l'insalata e le patate fritte. quelle patate fritte ciccione con sopra la polverina rossa, come le fanno lì in germania. ché poi dicono che sono belghe.

oggi mentre tornavo a casa ho notato che finalmente è arrivata la primavera, è chiaro fino a tardi e gli alberi sono fioriti. i fiori cominciano a puzzare, poi gli alberi cominceranno a smollare quella merda di polline che si appiccica per terra e le scarpe di appiccheranno sull'asfalto.

sul tavolo c'è il biberon bianco a macchie nere stile mucca, con il copri ciuccio a forma di tetta di vacca. me l'hanno regalato al mio compleanno dei 18 anni, me lo sono portato dietro in tutti i traslochi da quella volta, ma penso di non averlo mai usato. nemmeno una volta. è che da quando vivo dassolo ho smesso di bere da biberon in realtà. finché me lo portano a letto è un conto, se mi devo alzare per farmelo allora col cazzo. per quelli (pochi) di voi che si staranno chiedendo inorriditi di cosa io stia parlando: sì, bevo nel biberon quando mi capita e ho bevuto nel biberon finché ho vissuto in casa dei miei. è una questione di comodità, permette di fare un pezzo di colazione rimanendo disteso a letto. e non mi cagate il cazzo. sul tavolo comunque c'è tutta una serie di altra roba. credo che alcune cose siano qui sopra da luglio, quando mi sono trasferito qui, poi ci sono degli scatoloni di cartone con la roba che ho riportato a casa dalla cantina degli zii, dove l'avevo portata prima di partire per la germania. in realtà è praticamente tutta roba di mia sorella, roba che mi aveva lasciato quando se ne è andata via dalla casa vecchia e che io mi sono trascinato nelle case che ho cambiato in questi anni. l'unica cosa in ordine in questa camera è (apparentemente) la libreria, una libreria stretta e alta che per la sua strettezza risulta piena e mi fa sentire colto, in realtà dentro c'è poca roba e troppi libri imbroglioni, tipo i manuali di storia greca e romana.

le braccia le tengo appoggiate sull'album di figurine panini. mi mancano 150 figurine circa, a marzo ho subito uno stop forzato per mancanza di fondi. fare l'album di figurine a 23 anni è malato. e non per il motivo che pensate voi (che è lo stesso che avete pensato se non sapevate del biberon). non quindi perché a 23 anni uno non può fare l'album di figurine peché è infantile, ma perché a 23 anni hai tanti soldi da buttare via. quando fai l'album delle figurine e hai 9 anni, le figurine te le comprano i tuoi genitori la domenica mattina quando vanno a comprare il giornale in edicola, 4 pacchetti, 5 al massimo. oppure te le compri tu, un pacchetto alla volta, con le monete che raccatti in casa. mi ricordo che raccattavo monete e mille lire per mesi e poi quando arrivavo a sessantamila lire andavo da orvisi (r.i.p) o da giokit e mi compravo un gioco del game boy. di solito arrivavo con meno soldi di quanto in effetti costasse il gioco e poi facevo la mossa del finto tonto alla cassa che arrivava con un gioco da 69 mila lire ma solo 64 mila in mano, 20 delle quali in monete. di solito funzionava e mi beccavo lo sconto. e poi da piccolo avevo la faccia da bambino buono, timorato degli adulti, con quegli occhi all'ingiù tipo cagnolino bastonato. o tipo britney spears. non che adesso gli occhi siano cambiati, ma la barba e i capelli cammuffano lo sguardo da cagnolino bastonato. che poi cagnolino non ero ma bastonato sì, da mia sorella con costanza. e alla fine faceva bene, credo di averne già parlato in qualche altro momento. in fondo avevo sempre qualche torto per cui farmi punire.

uno dei momenti più atroci della mia infanzia invece è stato quando giocavo con l'astronave rossa e nera della lego di nicola. ci stavo giocando in bagno, forse la facevo galleggiare nel lavandino pieno d'acqua (sono sempre stato un'amante dei recipienti pieni d'acqua) e non mi ricordo come me ne era caduto un pezzettino dentro al lavandino. mi ricorco che ero disperato, piangevo e mi sentivo tremendamente in colpa per aver perso qual pezzettino. era uno piatto da due credo, con qualche feature sopra tipo un pezzo di cardine perché doveva essere una giuntura. non mi ricordo se lo dissi mai a nicola o se feci lo gnorri o se addirittura utilizzai una delle tecniche preferite dai bambini, cioè mentire e sostenere che quando ci giocavi tu era tutta intera. ma stavo malissimo davvero. ad ogni modo si era partiti parlando dell'album dei calciatori. il problema di farlo a 23 anni è che si diventa capaci di entrare in edicola e comprarsi 15 euro di figurine. 15 euro. cosa volete che siano? berrò 3 birre in meno la prossima sera ma guadagnerò 150 figurine. ve le immaginate 150 figurine? sono tantissime. nessun bambino scarta mai in una volta sola 150 figurine. ché poi adesso se ti mancano le figurine non ti fai più inculare dalla panini (o dalla merlin o da chiunque altro sia l'editore succhiasoldi) che per avere le figurine mancanti vuole 50 cents a figurina, no: ora vai su ebay e puoi ordinare stock di 40 figurine al modico prezzo di 5 euro, cioè poco più dei 10 cenz a figurina che è il costo in edicola. da queste cose percepisco in maniera davvero cahira che il mondo è definitivamente cambiato.


LamerdA si è fatto il bidet esattamente alle 05:17 | commenti (1)

venerdì, 06 febbraio 2009

Schifo e vomito

dioporco, tutta sta storia mi fa venire il prurito alle mani, diocane.
compiacersi perché fini si dice solidale con napolitano per la sua presa di posizione contro la ridicola (e soprattutto pericolosissima) crociata di berlusconi, mi fa venire da vomitare. leggere le dichiarazioni del vaticano prima laudanti il governo perchè "non ci hanno dimenticati" e poi rammaricanti perché "napolitano ci ha delusi" m fa venire voglia di gonfiarmi di tritolo e andare a farmi saltare per aria a san pietro. mi fa schifo cazzo, mi faa vomitare, che vadano tutti a incularsi l'un l'altro finchè la loro schifosa razza di porci schifosi si estingue e che dioporco li fulmini


LamerdA si è fatto il bidet esattamente alle 18:40 | commenti (5)

martedì, 27 gennaio 2009

Cosa non scrivere quando aggiungi un amico su feisbuc che in realtà non è un tuo amico (cioè nel 95 per cento dei casi)

io mi chiedo, perché le persone devono mentire e scrivere le puttanate? mi aggiungi su feisbuc. vedo il tuo nome nella mail di notifica e mi chiedo chi tu sia, ho un vago ricordo del tuo nome. clicco sul link, metto la mia password e vedo la tua faccia. mi ricordo subito, quel musetto da scimmietta non si dimentica. non sei brutta, hai solo un po' di musetto, dei bei capelli ricci e biondi, corpicino. sei la classica greca con un po' di puzza sotto al naso che si farebbe scopare solo da un trentenne con la opel tigra ma poi mi ricordo che ci sei stata con il mio amichetto. bene, mi aggiungi. e io accetto volentieri. ogni tanto mi chiedevo che fine aveste fatto tu e le altre due. e siccome io sono un vero di feisbuc, ti lascio anche un messaggio sul wall. ciao musetto ricciolino, quanto tempo è passato bla bla bla non sapevo il tuo cognome bla bla bla come va bla bla bla università bla bla bla bacini. stamattina ricevo la notifica che mi hai risposto sul wall e leggo quel che mi scrivi. ah quanto tempo bla bla bla università bla bla bla e poi l'errore (riporto la traduzione dal greco con la stessa punteggiatura: "mi fa piacere che ti ho trovato e siamo diventati amici...ora ci sentiremo più spesso...bacini".

1- i puntini di sospensione non si usano così. lo dico per tutti quelli (e sono tanti) che ne fanno un uso sbagliato. mettermi tre puntini di sospensione dopo che mi dici che ti fa piacere avermi trovato bla bla bla a me si filma in testa il video di tu che me lo dici e dopo aver terminato la frase fai un sorriso di circostanza un po' schifato e rimani in silenzio per tre secondi prima di aggiungere la seconda frase la quale parimenti termina con triplo punto di sospensione prima di darmi tre bacini con la guancia tenendo il collo più tirato possibile nella direzione opposta alla mia testa, quasi senza toccare la mia faccia e con espressione schifata

2- non usare frasi di circostanza evidentemente false, resta con un profilo più basso. passi per la prima "mi fa piacere che ti ho trovato e siamo diventati amici" anche se comunque quel siamo diventati amici (nonostante evidentemente riferito all'azione di premere il tastino di feisbuc aggiungi amico) mi lascia quel sapore di artificiale che verrà purtroppo esaltato al massimo dalla seguente ultima frase. cioè "ora ci sentiremo più spesso". cazzo, non è vero. perché devi dire una stronzata così? porca troia, che ne so, dì "mi fa piacere averti ritrovato come va la tua vita, ora scappo ciao ciao" con quell' "ora scappo" attualizzi il messaggio e lo fai sentire molto più (fintamente) amichevole che dirmi "ci sentiremo più spesso". perché lo sai che non ci sentiremo più spesso non te ne frega niente. e secondo te a me me ne fotte qualcosa? c'ho 653 amici prima di te (scusate ma è il momento di attivare la modalità "esaltazione attitudine prostituta" di cui sono un degno rappresentante su feisbuc), il novanta per cento dei quali sento se va bene 1 volta ogni 2 anni, secondo te ho interesse a sentirti più spesso?
no, dioporco.
per inciso aggiungo che preferirei sentire più spesso la tua amica (che ho già aggiunto ovviamente) con quelle tette antigravitazionali.


update di pubblicazione
purtroppo mi ha contattato anche l'amica con le tette antigravitazionali. ha compiuto un altro dei grandi errori di feisbuc, aprire una chat. perché mi devi aprire un chat se non sai cosa dire o non vuoi in realtà parlare? io non te l'ho aperta, perché devi metterti in questa condizione? insomma mi scrive, mi saluta, io le dico ciao come va, quanto tempo e lei mi dice "o, vedo che sei ancora a colonia, sono proprio invidiosa"
allora, diocane, non è vero che sei invidiosa, cazzo. non è vero, non te ne frega un cazzo e soprattutto mi chiedo dove cazzo tu abbia letto cazzo che io cazzo sto ancora a colonia. cazzo. non c'è scritto da nessuna parte. alché rispondo gentilmente che no, forse ti sei confusa, non è colonia, e bologna e ci devo rimanere ancora per diversi anni.
silenzio.
passano i minuti. nessuna risposta. non che mi aspetti una risposta specifica, ma se questo è l'andazzo allora vattene in silenzio, come quando ad una festa vuoi cambiare una canzone di merda e simuli il fade out abbassando il volume. no, lei ha voluto fare come quelli che nel mezzo della festa arrivano allo stereo e cambiano musica di colpo, con il volume al massimo così che tutti si accorgono infastiditi che ha cambiato canzone. lo ha fatto scrivendo questa frase:
"è così, l'istruzione richiede impegno e tempo"
poi è andata offline.
ma diocane, mi prendi per il culo? ma chiccazzo sei, mia nonna? il prete? no cazzo, no. sei una cazzo di ragazza con le tette che sfidano la gravità, perché devi sparare ste stronzate? sembra il copione di una brutta soap di raitre. perché devi rovinare tutto così? perché le persone non possono rimanere in silenzio e sparire?


LamerdA si è fatto il bidet esattamente alle 21:34 | commenti (5)

martedì, 13 gennaio 2009

carogna diddio.
ho dimenticato dicembre. e vabbeh, fanculo.
approfitto di questi 33 minuti prima che la nuova puntata di 90210 si sia scaricata. l'aspetto dal 25 novembre, quando stavo facendo la tesi. in casa mia c'è una concentrazione preoccupante di donne con problemi sentimentali che stanno chiuse ognuna in una camera diversa a parlare al telefono e a fare facce da morto. sento odore di mestruazione in arrivo. ho dovuto cercarlo su google se facce era più giusto di faccie, non mi ricorderò ma la regola della i del cazzo. dunque si parlava di merda. la cosa che più detesto, e ve ne ho già parlato, è stare con lo stronzo a metà del culo mentre mi siedo aul cesso e vedere che sulla lavatrice, posizionata esattamente difronte alla tazza, non sono presenti i venerdì e gli espressi datati giugno-luglio 2008 da leggere. ieri stava per succedere di nuovo perché non ho visto subito la catasta, ma ben presto mi sono accorto che i vecchi settimanali erano stati sostituiti da un venerdì nuovo. ma non nuovo nel senso che era più nuovo di quelli dell'estate, proprio nuovo nuovo: 9 gennaio. il perno della questione vuole proprio essere la metodologia della lettura della rivista da cesso e come sfruttare sino all'ultima parola tali settimanali per allietare le cagate quando ci si trova in quella condizione, e ci siamo passati tutti, che è presente una ed una sola rivista al cesso per tempi prolungati. la data di uscita della rivista è assolutamente ininfluente ai fini di questo studio. la prima cosa che si legge sono i commenti dei gironalisti famosi nelle prime pagine, poi gli articoli di copertina e gli altri articoli grossi. poi a ruota, ma spesso anche prima, è il turno di natalia aspesi e le sue lettere di cuore. generalmente questo primo blocco si consuma nel giro di massimo due cagate, una se si tratta di un pezzo grosso. nelle successive cagate si leggono via via tutti gli articoli minori minori o che suscitano meno interesse, le rubriche di musica, spettacolo, tecnologia, viaggi, cucina. generalmente questa fase può abbracciare un tempo di 5 cagate o più perché primo, si è meno interessati a ciò che si legge, secondo, e più importante, si comincia a centellinare ciò che si legge consapevoli che l'idillio sta per finire. tuttavia il venerdì di repubblica in particolare è un settimanale pieno di risorse: la parte finale infatti è dedicata alla programmazione settimanale in tv. questa è la parte più succosa decisamente. si passa dunque a sfogliare ogni singolo giorno della settimana, leggendo cosa era in programma su ciascun canale commentando i programmi (magari ad alta voce), poi si leggono le mini recensioni dei film consigliati commentando quanti pallini hanno ricevuto, magari dissentendo scaricando qualche rimasuglio o con una scoreggina. per ultimo si lascia la recensione del film principale di ciascuna serata, il novanta per cento delle volte si tratta di un film americano trash, quindi vale la pena di attendere. ricordate di non tralasciare mai la parte dedicata ai programmi in radio e a quelli via satellite. il blocco della programmazione televisiva ha durata variabile, ma è lo zoccolo duro, quello che può essere tirato più per le lunghe.  consumato anche questo blocco, molti di voi penseranno che questo tesoro della merda noto come repubblica abbia esaurito le sue possibilità e invece no: rimangono da leggere le pagine con le pubblicità grosse. la mia preferita: quella degli ascensori da mettere dentro casa per i vecchi che non riescono più a salire le scale


LamerdA si è fatto il bidet esattamente alle 01:02 | commenti (8)

domenica, 30 novembre 2008

dio fuck

l'altro giorno l'ho digitato durante una chiacchierata cibernetica con il mio celebre compagno di turpiloquio in diretta dalla capitale della fro(n)cia, tziovani. appena detta mi è piaciuta moltissimo; dopo averla fatta decantarr 2 o 3 secondi mi è rimasto in bocca un sapore di adolescenza che non si addice certo alla mia pingue e pelosa persona.

a propostio di merda. penserete voi "ma come a proposito di merda, mica stavamo parlando di merda". ed effettivamente non avevo ancora menzionato i magici tronchetti marroni, ma siccome la biblioteca sta per chiudere non ho tempo per pensae ad un modo per introdurre ciò di cui voglio parlare, cioè le cagate mattutine. in questi ultimi 3 mesi, ho sviluppato una nuova modalità cagativa. di solito mi limitavo ad alzarmi e cagare, ma da qualche tempo a questa parte la musica è cambiata. non so perché, se dipenda dallo stress, dal cibo o dal cancro al retto che mi verrà perché cago troppo spesso, ma ora la merda alla mattina viene fuori come i mutui: a rate. la mossa "mi alzo dal letto e appoggio il culo alla ciambella per staccare un paio di immigrati clandestini dell'africa subsahariana" non funziona più. con grande sgomento e preoccupazione, ho notato i primi tempi che, dopo essermi seduto sul cesso, il trenino aromatizzato alla merda non ne voleva sapere di uscire dal tunnel. alché ho cominciato ad effetturare delle passeggiate alla mattina, per facilitare la fuoriuscita. mi alzo e cammino per la casa: entro in cucina, dove la mia amata coinquilina ha lasciato la finestra aperta causando un'abbassamento della temperatura a gradi 5, bevo un po' d'acqua ed esco, torno in camera e metto i libri nello zaino (mitico invicta comprato fra la quinta elementare e la prima media, ancora sommariamente intatto. invicta jolly per la precisione, azzurro e blu). poi finalmente la mia miliogre amica mi da una mano: la forza di gravità compie il suo dovere e spinge verso il nucleo di metallo fuso magnetico che costituisce il centro del nostro amato pianeta, ciò che deve per natura tornare a nutrire la fertile terra. mi siedo sul cesso e sgancio la prima rata. generalmente tuttavia sono costretto ad una seconda passeggiata per poter purificare l'ultimo tratto del mio intestino da tutta quella cioccolata andata a male, quindi mi rialzo e vado in cucina a sgranocchiare qualche biscotto. infine, completo i compiti che madre natura mia assegna tutti i giorni e saluto tristemente un pezzo di me che scompare nei flutti dello sciacquone.
dedicato ad un amico marrone sganciato troppo presto


LamerdA si è fatto il bidet esattamente alle 20:24 | commenti (11)

sabato, 04 ottobre 2008

mi sono alzato per andare a mollare la mia classica cagata mattutina. mi ero già calato le mutande quando ho pensato "ennò, stavolta mi ricordo e prendo una delle riviste nel cesto di vimini che c'è il salotto". con le mutande abbassate e uno stronzo a cucù vado in salotto e pesco nel cesto di vimini, scavo un po' in fondo e tiro fuori un rolling stone con la faccia di beppe grillo che fa il segno della vittoria con le dita. sotto campeggia in giallo "il giorno del vaffanculo". ha dei bei ricci d'argento, penso. controllo la data. settembre 2007. bene. vado a la cesso e comincio. a cagare e a leggere. 10 pagine di pubblicità e finalmente qualcosa: l'editoriale. "lo si era detto già quasi un anno fa: stiamo cambiando pelle. c'è qualcosa che si muove nell'aria [...] non si tratta solo del risentimento del popolo bue [...]. è un sentimento [...] che solo la tecnologia ha creato, poco a poco: l'irrilevanza del centro del sistema, la sua esplosione impazzita, e la sensazione di poter finalmente dire la propria, di poter combinare qualcosa. in altre parole, la fine dell'impotenza. e siamo solo agli inizi".
Caro Carlo Antonelli meno male che c'eri tu un anno fa a scrivere questi editoriali. meno male che eravamo solo agli inizi diocane. meno male che possiamo dire la nostra su ogni cosa, finalmente possiamo cambiare qualcosa e avere di nuovo il cazzo duro quando serve. possiamo aprire la finestra e urlare al mondo "dioporco l'italia sta cadendo a pezzi voglio morire prima che finisca il governo berlusconi".

ah sì, la santanché è stata insultata da un paio di negri durante un fuori onda di annozero per aver detto una roba stile "i delinquenti neri". le hanno detto tipo bastarda, figlia di puttana e troia. cacciati dalla trasmissione e non contenti, a fine puntata le hanno fatto sapere di volerle chiedere scusa. daniela che "per fortuna ho la scorta" (cosa avrebbero potuto farti di male, al massimo scoparti. mi hanno detto che quando passi al cioccolato non torni più indietro) esce e scopre che non era vero che volevano chiederle scusa e uno dei due negri la insulta ancora. gimme five negro. poi su corriere tv (grazie internet, grazie per donarmi tutti i giorni la colonnina di destra di repubblica e i video del corriere) compare un audio della santanché che parla ad una giornalista dell'accaduto e dice balblabla, io mi son battuta per le donne musulmane  contro lo strapotere maschilista musulmano, blablabla, per questo mi sento ancora più ferita perché io ho sempre preso le difese dei negri regolari, blablabla "perché non c'era motivo di farmi quello che mi han fatto, per darmi questa scarica di insulti".
a) avrei delle serie obiezioni da fare a quest'ultima affermazione e purtroppo penso di non essere il solo
b )qualcuno dica alla santanché che forse l'hanno coperta di insulti perché è la santanché e non perché ha banalmente parlato di delinquenti neri.

n.d.a. il particolare dello stronzo a cucù è pura finzione letteraria, atta a rendere meglio l'atmosfera. non sarebbe stato molto funzionale perché per non spalmarmi il taglio delle chiappe di merda come se fosse nutella su due fette di pane avrei dovuto camminare tenendomi le chiappe allargate dalle mani e contemporanemante concentrarmi per non far uscire lo stronzo. le mutande non erano calate completamente, credo di essermi ricoperto il pisellino e di aver lasciato scoperte le chiappe


LamerdA si è fatto il bidet esattamente alle 15:40 | commenti (15)

martedì, 09 settembre 2008

e se domani l'esperimento del CERN crea davvero un buco nero che risucchia la terra?
chissenefotte direi, tanto se risucchia la terra non si salverà nessuno e nessuno potrà lamentarsi. che poi è quello che succede quando si crepe: tanto ormai sei crepato, chetteifrga? sei morto e nemmeno lo sai, perché non esisti più. comunque, accendo la televisione e metto su raiuno, titoli di apertura del TG. primo serivizio sull'esperimento del CERN e chi mi ritrovo come ospite in studio? il grande inossidabile piero angela. l'unico ed inimitabile. il maestro di tante generazioni di bambini.
mi ricordo che da piccolo mio padre mi faceva guardare i cartoni animati a patto che poi guardassi un documentario, o codumentario come lo chiamavamo io e il babbo. quindi ogni pomeriggio, tornato da scuola (perché io facevo il tempo pieno vero, quello proletario con la mensa ALISER defunta DISPRAL [il venerdì sempre pasta in bianco con due litri di burro e sogliola impanata. che poi con il senno di poi ho riflettuto su questo fatto della pasta in bianco e della sogliola (che facevano notoriamente cagare): tutto era solo per via di quello stupido venerdì cristiano del cazzo sove non si può mangiare carne. per consolazione almeno invece di esserci il frutto c'era il dolce, di solito un pezzo di crostata ai frutti di bosco quadrata], il riposo piccolo e quello grande e la campanella che suona alle 4, che quella merda della gelmini sta eliminando pe ril piacere di tutte le famiglie in cui i genitori lavorano anche il pomeriggio e adesso dovranno anche preoccuparsi di pagare qualcuno che vada loro a prendere il figlio all'uscita di scuola) e quindi, dicevo, ogni pomeriggio, tornato da scuola, mi guardavo i cartoni animati (mangiando un panino super speciale di cui ho già parlato qualche post fa) e poi un documentario, di solito geo, quando ancora si chiamava geo non gheo en gheo ed era condotto da licia "idolo/zampe di gallina" colò e non da sveva "ho le tette invisibili" sagramola. il venerdì sera poi si guardava super quark, con la sua sigla inconfondibile, l'Aria sulla quarta corda di Bach nell'arrangiamento degli Swingle Singers (wikipedia dixit). che tralaltro era diventata una delle mie canzoni preferite a dodici anni nella versione dance, si chiamava "everything is gonna be all right" degli sweet box. youtubbatelo per vedere il video. anzi, ve lo lascio qui il video trash anni 90 abbestia. gustatevelo

P.S. ricordo che quando la feci sentire a mia madre disse che Bach si stava rivoltando nella tomba. comunque facevo ascoltare a mia madre anche gli articolo 31 del mitico così com'è.


LamerdA si è fatto il bidet esattamente alle 20:40 | commenti (11)

martedì, 26 agosto 2008

mettiamo le cose in chiaro, scrivo solo perché voglio che comapaja anche agosto 2008 nella lista dei mesi del calendario nella colonnina di destra. manca solo un mese, non ricordo quale. adesso controllo: gennaio 2006. ero ingermania, evidentemente avevo di meglio da fare.comunque l'altra sera ho avuto un incontro ravvicinato con una ragazza la quale ha letto (immagino perché costretta) alcuni brani tratti dal mio blog, o come minimo quello riguardante le donne che cagano, di qualche mese fa. a quanto pare sono stati di suo gradimento. non posso negare che ciò gonfi ancor di più il mio già smisurato ego. tuttavia, nonostante abbia già confessato che ho in pentola qualcosa di interessante (che ha come soggetto ovviamente la merda), non è questo il momento nè tantomeno il luogo per esprimere i miei pensieri. ad ogni modo, volevo qui comunicare che ho ufficialmente decretato che i veri originals e inimitabili terroni d'europa non sono nè gli italiani, nè i greci, nè i portoghesi nè tantomeno gli spagnoli bensì i maltesi. sono qua da 3 giorni e ne sono sempre più convinto. ora però siccome non so quando mi scade la connessione internet, premerò il pulsantino che dice pubblica post perché se mi si scollega prima di averlo fatto non solo l'intenzione espressa nelle prime righe andrà in fumo ma le bestemmie pioveranno come la merda di colombo sotto al cubo che indica il settore E del terzo binario della stazione di mestre. e le campane delle 350 cazzo di chiese di quest'isola di meno 400mila abitanti (sì, tipo una chiesa ogni 100 persone) crolleranno tutte insieme.

 

P.S. giusto prima di finire la frase di sopra, mi si è disconnesso. fortunamente non ha disconnesso tutto il computer e pagando altri 3 pulciosissimi euro ho comprato l'accesso per altri 75 minuti, che non userò dato che adesso ci leveremo dal cazzo per andare a fare il bagno con le nostre maschere anni novanta trash di quei colori tipo giallo fosforescente blu e fucsia.


LamerdA si è fatto il bidet esattamente alle 16:43 | commenti (12)